Statuto

Allegato “C” all’atto Rep. n. 171/122

STATUTO DELLA FONDAZIONE “Luigi Mercantini”

ARTICOLO l

Denominazione Sede Durata

Per iniziativa del Comune di Ripatransone e degli altri Soci Fondatori, è costituita la Fondazione denominata “Luigi Mercantini”, con sede a Ripatransone, Piazza XX Settembre, presso la sede del Teatro Comunale, di cui la Fondazione dispone in virtù di un’apposita convenzione stipulata con il Comune.

La Fondazione risponde ai principi e allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dal Codice Civile.

La Fondazione non ha scopo di lucro e non può distribuire utili o altre attività patrimoniali.
La Fondazione svolge la sua attività sia in Italia che all’Estero e può istituire sedi secondarie e uffici con delibera del Consiglio di Amministrazione.

La Fondazione ha durata illimitata.

ARTICOLO 2

Scopi

La Fondazione ha lo scopo di promuovere e gestire iniziative ed attività culturali volte alla valorizzazione del Teatro “Mercantini”, di altri spazi teatrali, e del Liceo Mercantini.
In particolare la Fondazione ha lo scopo di:

Per il Teatro:

  • gestire il Teatro.
  • curare la produzione e l’allestimento di spettacoli teatrali, in particolare predisponendo la programmazione della stagione teatrale nei settori della prosa, della musica, del balletto e della lirica.
  • conservare la struttura storico-culturale e valorizzarla per mantenerne il patrimonio nel tempo.
  • promuovere ed incentivare iniziative finalizzate a migliorare e diffondere la cultura teatrale ed artistica in generale nel territorio ed in particolare nelle scuole cittadine;
  • avviare contatti con compagnie teatrali al fine di utilizzare la struttura anche come Teatro di produzione.

Per il Liceo:

  • incentivare gli studenti più meritevoli con borse di studio e riconoscimenti; – Sostenere la promozione dei Corsi specifici nel territorio, contribuendo a curare la visibilità, consolidarli anche con la promozione di convegni rivolti a studenti, insegnanti e famiglie ed offrire ulteriori opportunità di formazione culturale;
  • favorire scambi con altre Scuole o associazioni per confrontare esperienze, realizzare progetti volti a sviluppare il valore della cultura e della conoscenza in generale.
  • attivare ogni possibile strumento che consenta di accedere alle sovvenzioni comunitarie, statali e regionali.

ARTICOLO 3

Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi, la Fondazione potrà compiere ogni negozio giuridico consentito dalla legge.

Potrà, tra l’altro, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
  1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di prestiti e mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
  2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, concessionaria o che siano comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti;
  3. stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività;
  4. partecipare ad associazioni, istituzioni ed enti, pubblici e privati, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
  5. svolgere in via accessoria, strumentale e non prevalente, in relazione al perseguimento degli scopi istituzionali, attività di commercializzazione di prodotti legati alla sua attività (gadget, poster, libri ecc.), anche in riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere;
  6. svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.
  7. La Fondazione, pur non perseguendo fini di lucro, può svolgere, in conformità agli scopi istituzionali, attività commerciali ed accessorie.
  8. La Fondazione opera secondo criteri di imprenditorialità ed efficienza, nel rispetto del vincolo di bilancio.

ARTICOLO 4

Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è composto:

  • dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti iniziali in denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento delle finalità, effettuati dai Fondatori originari in sede di atto costitutivo e successivamente dai soci aderenti e dai soci sostenitori;
  • dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme dello Statuto;
  • dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione a incremento del patrimonio;
  • dalla parte di rendite non utilizzata che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, può essere destinata a incrementare il patrimonio;
  • da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici e privati.

ARTICOLO 5

Fondo di gestione

Il fondo di gestione della Fondazione è costituito:

  • dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
  • da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
  • da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti;
  • dai contributi, in qualsiasi forma concessi, dei Fondatori e dei Sostenitori. Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate esclusivamente per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi, essendo espressamente esclusa ogni distribuzione di utili o altre attività patrimoniali.

ARTICOLO 6

Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1 (uno) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di settembre l’Assemblea approva il bilancio di programmazione e di previsione dell’esercizio successivo ed entro il mese di aprile successivo il bilancio consuntivo dell’esercizio decorso. Il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo, accompagnati dalla relazione del Presidente e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, devono essere resi noti a tutti i soci mediante affissione nella sede della Fondazione, entro 15 (quindici) giorni dall’approvazione.

Nella redazione del bilancio consuntivo, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e della nota integrativa, in ossequio alle norme vigenti tempo per tempo, dovranno essere seguiti i principi previsti dal Codice Civile. Copia del bilancio d’esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.

La Fondazione, in accordo con il Comune di Ripatransone, definirà annualmente, possibilmente prima del mese di Giugno le forme più opportune per una consultazione, preventiva alla stesura del bilancio, in modo da armonizzare programmi e risorse, o comunque per definire programmi che prevedono specifiche contribuzioni da parte del Comune in modo da accordare il bilancio della Fondazione e il bilancio comunale.

È vietata la distribuzione di utili di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

ARTICOLO 7

Membri della Fondazione

I membri della Fondazione si dividono in:

  • Soci Fondatori;
  • Soci Aderenti;
  • Sostenitori.

ARTICOLO 8

Soci Fondatori e Soci aderenti

Sono Soci Fondatori il Comune di Ripatransone e coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo.
Possono divenire Soci aderenti, successivamente alla costituzione della Fondazione, i soggetti pubblici e privati che, condividendone le finalità, concorrano mediante un contributo in denaro, beni o servizi, nelle forme e nella misura determinata dall’Assemblea dei Soci.

ARTICOLO 9

Sostenitori

Possono divenire Sostenitori tutti i soggetti, pubblici o privati, che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla vita della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità e in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dall’Assemblea dei Soci, ovvero con un’attività, anche personale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.

I Sostenitori potranno destinare il proprio contributo a specifici progetti rientranti nell’ambito delle attività della Fondazione.

La qualifica di Sostenitore dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente corrisposto.

ARTICOLO 10

Esclusione e recesso

L’Assemblea dei Soci decide, su proposta del Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza assoluta dei voti dei soci fondatori e aderenti, non computandosi nel quorum il voto del socio da escludere, l’esclusione di Fondatori aderenti e dei Sostenitori per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa: – inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente Statuto;

  • condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione;
  • comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.
  • comportamento indegno e immorale ovvero venir meno al dovere di tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare discredito sulla Fondazione o sui suoi rappresentanti e comunque qualsiasi atteggiamento lesivo degli interessi materiali, delle finalità morali ed ideali della medesima;

Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi:

  • estinzione, a qualsiasi titolo dovuta;
  • apertura di procedure di liquidazione;
  • fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.

I Soci aderenti e i Sostenitori possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni già assunte.
Coloro che abbiano receduto, o che siano stati esclusi, non possono richiedere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio della fondazione.

ARTICOLO 11

Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione:

  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Presidente della Fondazione;
  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti; il Collegio dei Probiviri.

ARTICOLO 12

Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione è composto da sette membri: due eletti dall’Assemblea dei Soci, quattro nominati dal Sindaco, incluso il Presidente, uno dalla Banca di Ripatransone Credito Cooperativo – Società Cooperativa.
Il Consiglio di Amministrazione potrà ritenersi validamente costituito ed operare con l’avvenuta nomina della maggioranza dei membri di diritto.
Gli organi competenti alla designazione possono altresì provvedere alla revoca dei loro rappresentanti in ogni tempo e senza indennità.

I membri del Consiglio di amministrazione restano in carica tre anni e possono essere rieletti.
I membri del Consiglio di amministrazione scadono alla data dell’adunanza convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.
Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive, è dichiarato decaduto dal Consiglio stesso.
I membri del Consiglio di Amministrazione nominati dal sindaco cessano dalla carica a causa dello scadere del mandato elettivo. La cessazione ha effetto dalla loro sostituzione e sino a quel momento operano con pienezza di poteri. Qualora, prima della scadenza, vengano meno uno o più amministratori, questi vengono sostituiti dai soggetti che li avevano nominati nel rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo. Gli amministratori così nominati scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
Qualora venga meno la maggioranza degli amministratori decade l’intero Consiglio.
La carica di membro del Consiglio di Amministrazione è incompatibile con la carica di consigliere del Comune di Ripatransone.
Il Consiglio di Amministrazione può delegare particolari poteri al Presidente o ad alcuni dei suoi componenti, determinando i limiti e modalità della delega.

ARTICOLO 13

Compiti del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione elegge al suo interno il Presidente.
Al Consiglio di amministrazione spetta la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione; esso compie le operazioni necessarie per la realizzazione degli scopi fondativi.

In particolare provvede a:

  • stabilire le linee generali dell’attività della Fondazione e i relativi obiettivi e programmi, nell’ambito degli scopi istituzionali;
  • realizzare le attività programmate;
  • predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo e quello consuntivo;
  • individuare i settori di attività della Fondazione;
  • disporre in materia di contratti e di personale;
  • nominare il Segretario/Tesoriere, determinandone le attribuzioni, la natura e la durata dell’incarico.

ARTICOLO 14

Convocazione e funzionamento del Consiglio di amministrazione

Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno quattro dei suoi membri senza obblighi di forma purché con mezzi idonei inoltrati almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza; in caso di necessità od urgenza, la comunicazione può avvenire tre giorni prima della data fissata.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora.
Il Consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza degli amministratori in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le riunioni sono presiedute dal Presidente o in caso di sua assenza od impedimento dal Vicepresidente di cui al successivo art.15. In caso d’assenza anche del VicePresidente, la riunione sarà presieduta dal Consigliere più anziano d’età.

Delle riunioni del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal Segretario/Tesoriere.

ARTICOLO 15

Presidente

Il Presidente della Fondazione ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.

Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione. Il Presidente nomina un Vice Presidente, designato tra gli altri consiglieri, il quale, in caso di assenza o impedimento del Presidente, ne svolge le funzioni. Il Presidente può in ogni caso delegare singoli compiti al Vice Presidente designato.

Il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti dì collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.

ARTICOLO 16

Assemblea

L’Assemblea della Fondazione è composta dai Soci Fondatori e dai Soci aderenti. Tutti i soci Fondatori e Aderenti in regola con il versamento della quota associativa annua, hanno diritto di voto.
I sostenitori non hanno diritto di voto ma hanno diritto di partecipare ai lavori dell’Assemblea.

ARTICOLO 17

Funzionamento dell’Assemblea

L’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente della Fondazione e si riunisce almeno due volte l’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo.

L’assemblea, a maggioranza, può adottare un regolamento per disciplinare il proprio funzionamento.

L’Assemblea deve essere convocata mediante avviso da inviarsi a tutti i Soci e al Collegio dei Revisori dei Conti. L’avviso deve contenere l’elenco delle materie da trattare, l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione e deve essere inviato almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione.

La seconda convocazione può essere tenuta nello stesso giorno stabilito per la prima, purché almeno un’ora dopo.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, della maggioranza dei suoi componenti con diritto di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti con diritto di voto.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti salvo quelle concernenti le modifiche statutarie e lo scioglimento della Fondazione, che sono prese con la maggioranza dei tre quarti dei voti dei componenti l’assemblea aventi diritto di voto

ARTICOLO 18

Competenze dell’Assemblea

All’Assemblea compete:

  • attribuire la qualità di Socio e di Sostenitore;
  • eleggere due membri del Consiglio di Amministrazione;
  • approvare il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo;
  • nominare il Collegio dei Revisori dei Conti, compreso il Presidente;
  • nominare il Collegio dei Probiviri;
  • deliberare l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori;
  • deliberare la quota annuale per la qualifica di Socio Aderente e Sostenitore; – deliberare su ogni altra questione che le venga sottoposta.

ARTICOLO 19

Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri, scelti tra persone iscritte nel Registro dei Revisori contabili ed estranee ai componenti del Consiglio di Amministrazione.I Revisori vigilano sulla gestione finanziaria della Fondazione, accertano la regolare tenuta della contabilità ed esaminano le proposte di bilancio preventivo e consuntivo, predisponendo apposite relazioni, ed effettuano verifiche di cassa.
Essi partecipano senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. I Revisori restano in carica per tre anni e possono essere riconfermati per due volte.

ARTICOLO 20

Collegio dei Probiviri

I Probiviri sono nominati dall’Assemblea in numero di tre effettivi più due supplenti; durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati per una sola volta.
La carica di Probiviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio di amministrazione e con quella di Revisore.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di decidere, senza formalità di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso di un membro della Fondazione, su controversie interne alla stessa; il lodo arbitrale è inappellabile.

ARTICOLO 21

Scioglimento

In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto al Comune di Ripatransone.

ARTICOLO 22

Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge dettate in tema di fondazioni private riconosciute.

ARTICOLO 23

Tutte le carichepreviste dal presente statuto sono da intendersi prestate a titolo gratuito.

ARTICOLO 24

Lo Statuto della Fondazione ed ogni sua eventuale variazione sono approvate dal Consiglio Comunale di Ripatransone.

ARTICOLO 25

Norma transitoria

Gli organi della Fondazione potranno operare validamente e legittimamente nella composizione determinata in atto costitutivo.

F.to:
Paolo D’Erasmo
Emanuela Consorti
Michelino Michetti
Francescopaolo Perillo
Remo Bruni
De Cesaris Maria Rita
Paolo Polidori
Giovanni Traini
Luigino Cardarelli
Michetti Giorgio
Vespasiani Ambrogina
Ettore Nova
Gianfranco Maria Notargiacomo
Antonio Giannetti
Bellardi Giuseppe
Attilio Michelangeli
Maurizio De Angelis
Fabio Fraticelli
Francesco Maroni
Clementina Perozzi
Alessandro Lucciarini De Vincenzi
Roberto Vespasiani
Marco Bagalini
Emilio Virgili
Francesco Elia Bartolomei
Luigino Marcantoni
Moreno Farina
Luigi Traini
Carlo Ventura Teste
Lalla lezzi Teste
Silvia Parlamenti Notaio